1 October 2014

Quelli che la svalutazione porta iper-inflazione

Nei dibattiti contro l’uscita dall’euro si e’ battuto molto sul fatto che un’uscita dall’euro portera’ una elevata inflazione e cioe’ un pauroso aumento dei prezzi. 

Dunque implicitamente si afferma che la svalutazione, dovuta all’uscita della moneta unica, porta iper-inflazione

Questa e’ una tesi completamente sballata e non supportata dai fatti. 

Non esiste nessuna correlazione tra svalutazione e inflazione. Questo lo abbiamo gia’ visto dopo l’uscita dallo SME, dove la lira subi’ una svalutazione su base annua del 20% mentre l’inflazione rimase attorno al 5%, anzi diminui’ di un pochino

Anche in questo periodo stiamo vivendo un fenomeno analogo. 

Nel secondo trimestre del 2014 il PIL Tedesco e’ diminuito dello 0.2 rispetto al trimestre precedente, e l’euro, a causa di questi deludenti risultati, a fine Settembre 2014 ha raggiunto il valore minimo negli ultimi due anni nei confronti del dollaro. Notare che la svalutazione dell’euro e’ dovuta ai risultati deludenti del PIL della Germania, considerata la locomotiva d’Europa e non di quello dell’Italia in caduta libera da anni, il che fa pensare che l’euro e’ un marco truccato in modo di non essere rivalutato troppo quando il PIL Tedesco va a gonfie vele. 

A Maggio 2014 l’euro era $1.39 ora a Settembre 2014 e’ circa $1.26, in buona sostanza l’euro ha avuto una svalutazione del 9% nei confronti del dollaro. 

 Nello stesso periodo, l’inflazione nella zona euro e’ diminuita dallo 0.5% in Maggio a 0.4% in Agosto, e l’Eurostat prevede che in Settembre andra’ giu’ allo 0.3%.

 



I dati parlano chiaro, a fronte di una svalutazione dell’euro di circa 10%, l’inflazione e’ diminuita (...e non aumentata) dello 0.2%.


Posted by: Luca Boscolo



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